Parco archeolico 
 
 
 

Fortore energia spa finanzia studi, scavi e progetti di valorizzazione dei siti archeologici e monumentali prossimi alle aree di realizzazione degli impianti energetici.
Le attività promosse da Fortore Sviluppo srl, ed in particolare le fattorie del Vento spesso si realizzano in luoghi estremamente ricchi di aspetti naturalistici ma ancor più di elementi di interesse storico-archeologico e culturale; qualunque luogo è infatti un organismo in continua evoluzione che reca nelle sue forme la storia dell’uomo che si intreccia con quella geografica e topografica, ed evoca nelle sue tracce il racconto di un paesaggio, inteso come stratificazione di eventi naturali e artificiali, di storia dell’uomo, di miti, di leggende. E il paesaggio della Daunia e del Fortore è denso, “mobile” percettivamente per la presenza costante del vento che lo agita, ricco al tempo stesso di storia “alta” e di storie minime, quelle legate al lavoro continuo di chi attualmente lo coltiva, e quelle antiche legate alla presenza di insediamenti archeologici.


Fortore Sviluppo srl è impegnata nel finanziamento di progetti di studio e valorizzazione dei siti e archeologici prossimi alle aree ove si realizzano gli impianti ricadenti nel territori della Daunia e della Valfortore. Attraverso una progettazione attenta è possibile coniugare la tutela dei beni culturali e paesaggistici e la realizzazione di impianti di produzione di energia pulita, nel rispetto della vocazione climatica del luogo e in linea con il principio di “naturale” evoluzione del paesaggio; con la massima attenzione al contesto è possibile ricercare ulteriori motivi di interesse verso i luoghi: si potrà godere del sito archeologico e del paesaggio circostante da punti inusuali percorrendo la viabilità del parco eolico; in prossimità delle torri eoliche si potranno ricevere informazioni (attraverso le reti tecnologiche dell’impianto e mediante l’uso di guide interattive via telefonia mobile) sia sull’energia pulita sia sulle caratteristiche e sulle emergenze archeologiche, naturalistiche, faunistiche e culturali dell’intorno. Le torri eoliche saranno anche le “sentinelle” del luogo perché dotate in alto di web-cam in continuo collegamento con le sedi culturali e di osservazione naturalistica. Piace immaginare questi luoghi isolati e battuti dal vento, in cui convivono senza conflitti due diverse tipologie di beni e attività considerate entrambe di “pubblico interesse” (proviamo a chiamarli “Parchi Archeolici”?).