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Notizie e approfondimenti

sulla pari opportunità

 

Banca dati buone prassi

 

Altre statistiche

 
 
 
 

Banca dati delle buone prassi

Ecco i risultati della ricerca sulle buone prassi per il settore:

politiche di mainstreaming
Azioni di informazione/sensibilizzazione

 
 CONTEMPO
   

Promotore:

Assessorati Pari Opportunità dei Comuni di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova

 

 

Obiettivi::

Creare un clima favorevole allo sviluppo, al mantenimento, alla valorizzazione dell’occupazione femminile favorendo la diffusione di una cultura di pari opportunità e mainstreaming di genere; ridurre il rischio di segregazione occupazionale e di esclusione dal mercato del lavoro delle donne; promuovere azioni family e personal friendly attraverso la progettazione e attivazione di interventi innovativi e flessibili che valorizzino le specificità territoriali e rappresentino bisogni di conciliazione e riequilibrio delle responsabilità familiari tra i sessi.

 

 

Territorio:

Città di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova

 

 

Da dove nasce l'idea:

Il Progetto si inserisce all'interno dell'Iniziativa Comunitaria EQUAL.

 

 

Attività:

Ricerca-intervento, volta ad analizzare le caratteristiche socio-economiche della popolazione femminile dei territori interessati e la tipologia e presenza di servizi e attività operanti nell'area del lavoro e dei servizi alle famiglie e all'infanzia; marketing territoriale e comunicazione, finalizzati a promuovere un’immagine della capacità della rete delle città di rispondere ai bisogni di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, favorendo il "mainstreaming di genere"; mainstreaming di genere, con lo scopo di creare partnerariati stabili tra i diversi soggetti per una programmazione di politiche di pari opportunità e sostegno all’occupazione femminile e ai servizi di conciliazione familiare; formazione, con lo scopo di potenziare le capacità e le competenze professionali delle operatrici ed operatori pubblici coinvolti nel progetto, nonché di sensibilizzare le parti sociali alle politiche di genere e sviluppo di buone prassi nella realtà lavorativa; sperimentazione e innovazione di Servizi "personal e family friendly"; transnazionalità, orientata allo scambio continuo di informazioni tra i partner europei, al confronto sulle metodologie adottate per la progettazione e consolidamento di servizi innovativi personal e family friendly pubblici e privati, alla definizione di ipotesi trasferibili di modelli di programmazione di politiche locali e di servizi di conciliazione familiare.

 

 

Link:

http://www.equalcontempo.it/

   
 
 LA CONTRATTAZIONE STRUMENTO DI AZIONE POSITIVA
   

Promotore:

Centri di Orientamento Retravailler associati (CORA)

 

 

Obiettivi::

Sensibilizzare e sperimentare attraverso la formazione i/le rappresentanti sindacali sui temi di pari opportunità e differenza di genere finalizzata alla contrattazione aziendale e alla progettazione di azioni positive.

 

 

Territorio:

Rappresentanti sindacali facenti parte di organizzazioni sia del settore pubblico che del settore privato della Provincia di Siena

 

 

Da dove nasce l'idea:

Carenza nelle rappresentanze territoriali di strumenti che consentano di inserire nella contrattazione aziendale i temi delle pari opportunità fra lavoratori e lavoratrici.

 

 

Attività:

Intervento formativo articolato in 32 ore, volto a sviluppare tra i/le partecipanti conoscenze in materia di pari opportunità e differenza di genere e loro spendibilità all’interno delle organizzazioni del lavoro; sperimentazione degli strumenti e delle metodologie acquisite durante la formazione, nella definizione di dettaglio di possibili interventi di azione positive e nella loro messa in situazione all’interno delle diverse realtà aziendali di provenienza dei/delle partecipanti: CHIRON - settore chimico farmaceutico; CALP - settore vetro; WHIRLPOOL EUROPE - settore metalmeccanico - comparto elettrodomestici; AZIENDA OSPEDALIERA -settore sanità; COOP CENTRO ITALIA (limitatamente ai 22 negozi presenti nella provincia di Siena) -settore della distribuzione cooperativa.

 

 

Link:

http://cpo.provincia.siena.it/pages/asp/cpo.asp?cat_id=120

   
 
 LA CONTRATTAZIONE STRUMENTO DI AZIONE POSITIVA
   

Promotore:

Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Torino

 

 

Obiettivi::

Promuovere la diffusione in tutti i settori (economico, sociale e nel mercato del lavoro) della conoscenza delle tematiche di pari opportunità per ridurre i casi di discriminazione e favorire l'aumento e il miglioramento della qualità della partecipazione delle donne al mercato del lavoro; favorire un coordinamento in rete finalizzato ad una maggiore circolarità dell'informazione, all'integrazione e alla sinergia tra azioni progettuali realizzate nei diversi territori, a facilitare la trasferibilità del know how acquisito in alcuni contesti; sviluppare la capacità di donne e uomini di integrare la prospettiva di genere nel lavoro quotidiano di definizione di nuove politiche, progettazione di interventi integrati per lo sviluppo del territorio, valutazione in termini di risultati e di impatti delle politiche programmate.

 

 

Territorio:

Provincia di Torino

 

 

Da dove nasce l'idea:

Il progetto nasce in continuità con alcune esperienze d'integrazione delle pari opportunità nelle strategie di sviluppo del territorio avviate recentemente in Provincia di Torino. In questo contesto il territorio della Provincia di Torino è stato individuato come ambiente fertile per la sperimentazione di iniziative che, adottando il metodo della concertazione, mettano al centro la valorizzazione delle competenze femminili.

 

 

Attività:

Definizione di un ‘Tavolo di parità del Patto territoriale’, inteso come nuovo attore collettivo, nel quale possano riconoscersi tutte le organizzazioni, enti ed istituzioni protagoniste dello sviluppo locale da un lato e della promozione delle politiche di pari opportunità dall'altro; coinvolgimento attivo di tutti gli attori locali, dalle imprese alle organizzazioni di categoria e sindacali, agli enti pubblici, alle istituzioni di parità sin dalle prime fasi di definizione degli interventi; organizzazione di Tavoli di Concertazione dei Patti Territoriali, in cui presentare il progetto, raccogliere idee, proposte, disponibilità, suggerimenti al fine di restituire a queste sedi di concertazione nuovi obiettivi che qualifichino ulteriormente le esperienze di sviluppo locale; analisi delle singole realtà territoriali espresse attraverso i Patti, per individuare risorse, persone ed esperienze disponibili ad aggregarsi intorno ad un tavolo tecnico dedicato prioritariamente alle politiche di genere nello sviluppo locale.

 

 

Link:

http://www.retediparita.it/index.php

   
 
 MICROCIP - Creazione, sviluppo e consolidamento dell’imprenditoria sociale
   

Promotore:

AECA - Associazione Emiliano Romagnola Centri Autonomi

 

 

Obiettivi::

L’obiettivo generale del progetto è contrastare gli effetti discriminatori di accesso al mercato del lavoro attraverso l’attivazione di misure specifiche nell’ambito dell’imprenditoria sociale.

 

 

Territorio:

Regione Emilia Romagna

 

 

Da dove nasce l'idea:

Il progetto realizzato nell’ambito dell’Iniziativa comunitaria EQUAL, prosegue l’esperienza di AECA maturata nell’ambito delle Iniziative comunitarie Adapt e Occupazione realizzate durante la programmazione 1994-1999. L’idea progettuale di MicroCIP nasce dall’analisi dei fabbisogni realizzata grazie al lavoro dei Centri di Formazione Associati presso alcuni Comuni della Regione Emilia Romagna inseriti in aree ob. 2.I principali problemi rilevati sono legati ad un deficit di sviluppo economico sociale a causa di alcune condizioni quali: spopolamento dei territori; bassi livelli di scolarità della popolazione giovanile; incapacità di adeguare l’economia locale ai mutamenti del mercato; l’insediamento di persone immigrate; carenza di occasioni per le donne di conciliare vita familiare e vita lavorativa; carenza di servizi e strutture a disposizione dei cittadini.

 

 

Attività:

Animazione, sensibilizzazione territoriale e diffusione; misure di accompagnamento; attività formativa ; avvio di imprese cooperative; attivazione di servizi territoriali; autovalutazione e monitoraggio del progetto; attività transnazionale;mainstreaming.

 

 

Link:

http://www.aeca.it/equal/progetto.htm?14

   
 
 Pa.O.La. Pari Opportunità nel Lavoro
   

Promotore:

Società Consortile Langhe Monferrato Roero

 

 

Obiettivi::

Creare le condizioni per avviare un dibattito costruttivo e di merito tra istituzioni, parti sociali ed esperti/e di settore; sperimentare l’introduzione del ‘genere’, l’attenzione allo specifico femminile e maschile nel processo orientativo da parte di operatori e operatrici dei CPI negli interventi orientativi e di accompagnamento al lavoro attraverso interventi mirati di supervisione, affiancamento e animazione del personale; costruire percorsi di integrazione e animazione; integrare le pari opportunità all’interno di tutte le attività ordinarie che coinvolgono i Centri per l’Impiego; indurre una riflessione con le parti sociali e con la Commissione Provinciale Tripartita sulle problematiche individuate.

 

 

Territorio:

Provincia di Cuneo

 

 

Da dove nasce l'idea:

La Provincia di Cuneo è senza dubbio un’area molto dinamica dal punto di vista del lavoro, ma è la presenza maschile a svolgere un ruolo di traino, mentre le donne sono poco presenti, generando un marcato divario di genere sul versante dell’offerta di lavoro. Esistono sul territorio condizionamenti culturali che tendono a deprimere l’emersione delle donne nel mercato del lavoro, ancor più se si considera che esistono buone potenzialità di sviluppo dell’occupazione femminile in una fase in cui le aziende per carenza di manodopera si trovano costrette a rivolgere la loro attenzione a nuovi bacini occupazionali.

 

 

Attività:

Realizzazione di un kit informativo e promozionale; realizzazione di una pagina web nel sito della provincia dedicata alla Consigliera di Parità con tutte le informazioni relative al progetto; istituzione dello sportello della Consigliera di Parità presso i Centri per l’Impiego; formazione del personale dei CPI per introdurre un'ottica di genere nei servizi erogati attraverso la sperimentazione presso C.P.I. di Alba dell’introduzione di una politica di mainstreaming di genere a fianco delle politiche del lavoro.

 

 

Link:

http://www.lavorodonna.it/ita/progetti/paola.lasso

   
 
 PRATO: IL LABORATORIO DEL TEMPO
   

Promotore:

PIN S.c.r.l., servizi didattici e scientifici per l'Università di Firenze

 

 

Obiettivi::

Facilitare l’accesso ai servizi di informazione, orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro; individuare nuovi servizi o migliorare i servizi esistenti funzionali alla conciliazione dei tempi; definire nuove professionalità a supporto della conciliazione dei tempi; valorizzare l’imprenditorialità femminil come strumento per una determinazione autonoma dei tempi di vita e di lavoro.

 

 

Territorio:

Città di Prato

 

 

Da dove nasce l'idea:

Progetto presentato nell'ambito del programma della Comunità Europea EQUAL e vuol favorire le pari opportunità tra donne e uomini. Si inserisce in un contesto caratterizzato da alti ritmi di lavoro e forme di flessibilità spinte che penalizzano in modo particolare le donne. Il Laboratorio del tempo mira soprattutto a promuovere e sperimentare forme alternative di gestione e organizzazione dei tempi. Inoltre, si configura soprattutto come un progetto a forte impatto culturale rivolto alla città intera.

 

 

Attività:

Promozione e utilizzo delle opportunità offerte dalla legge 53/2000 (congedi parentali, formazione a distanza e telelavoro, organizzazione flessibile del lavoro); costruzione di una Talent Bank di genere; azioni di sensibilizzazione e formazione sulla ridistribuzione del carico di lavoro familiare; azioni di alfabetizzazione informatica per le donne; creazione di servizi integrativi per l'infanzia a supporto del riequilibrio del tempo; ricerca, individuazione e sperimentazione di servizi innovativi e/o di nuove professionalità (Time Manager) funzionali alla conciliazione dei tempi relativi percorsi formativi e avvio di impresa.

 

 

Link:

http://www.laboratoriodeltempo.org/progetto/

   
 
 SVILUPPO LOCALE E PARI OPPORTUNITÀ
   

Promotore:

Società Consortile Langhe Monferrato Roero

 

 

Obiettivi::

Applicare la Parità, non solo attivandosi per la diffusione della cultura di genere all’esterno, ma integrandola a partire dalla propria organizzazione; venire incontro alle Risorse Umane, introducendo il concetto di qualità della vita per lavoratrici e lavoratori; favorire il processo di autonomia, introducendo il concetto di flessibilità dell’orario di lavoro, in modo tale che i dipendenti possano gestire “flessibilmente” il proprio tempo lavorativo (pur sempre salvaguardando gli obiettivi di efficienza organizzativa ed equità gestionale, in accordo con la direzione aziendale); agevolare i percorsi di carriera, introducendo i concetti di “conciliazione dei tempi” e di “empowerment” all’interno dell’organizzazione del lavoro della Società.

 

 

Territorio:

Comuni di Mango, Acqui Terme, Alba

 

 

Da dove nasce l'idea:

La Società Consortile Langhe Monferrato Roero si caratterizza per un contesto lavorativo formato in prevalenza da donne, che lavorano con orario continuato ed abbastanza irregolare, difficile da conciliare con il ruolo di madre; inoltre, per quasi tutti i lavoratori, l’attività svolta richiede continui spostamenti sul territorio piemontese (dapprima basso Piemonte, ma ora si sta espandendo la collaborazione con il nord della regione).Viaggiare è infatti strettamente connesso all’attività di “agente di sviluppo del territorio”, attività che richiede una continua implementazione di rapporti con i vari enti locali territoriali, cui bisogna proporsi e proporre nuovo lavoro. L’orario di lavoro, quindi, viene ad essere abbastanza irregolare, spesso inconciliabile con gli orari dei normali servizi di cura, e quindi a scapito soprattutto di chi ha una famiglia.

 

 

Attività:

Realizzazione di una analisi diagnostica per identificare i problemi che le lavoratrici della società devono affrontare per conciliare la propria vita lavorativa con la vita familiare; pianificazione e sperimentazione di nuove forme di organizzazione del lavoro (orario flessibile, telelavoro) in azienda, per arrivare alla definizione della modalità più vantaggiosa; attuazione di azioni di accompagnamento per avviare un percorso di “empowerment” per le lavoratrici della Società Consortile che si inseriscono e per quelle che quotidianamente si trovano a lavorare in un contesto prevalentemente maschile con schemi di lavoro maschili.

 

 

Link:

http://www.lavorodonna.it/ita/dettaglio_progetti.lasso?cod

   
 
 TRA VITA E LAVORO. Azioni a sostegno dei congedi parentali per il diritto alla cura e alla formazione
   

Promotore:

IAL Emilia Romagna

 

 

Obiettivi::

Facilitare in modo diffuso, a livello provinciale e regionale, l’applicazione della legge sui congedi parentali 53/2000, attraverso l’informazione mirata; offrire di servizi ad accesso individuale di tipo informativo sulla legge; proporre di servizi di supporto orientativo alla opportunità dei congedi formativi; realizzare di una prima analisi conoscitiva del fenomeno dei congedi e delle sue problematicità.

 

 

Territorio:

Regione Emilia Romagna

 

 

Da dove nasce l'idea:

La nuova normativa 53/00, unitamente alle modifiche ed integrazioni introdotte dal Dlgs. 151/2001, contiene “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi della città”, orienate, nel complesso a sviluppare strategie di conciliazione che favoriscano importanti mutamenti sociali. Per le aziende la normativa prevede ogni anno, a partire dal 2000, che vengano stanziati dei fondi a cui poter accedere le aziende che applichino accordi contrattuali volti a favorire forme di lavoro più flessibile per i lavoratori o le lavoratrici che siano padri o madri (con priorità per i genitori di bambini fino agli 8 anni), anche adottivi o affidatari.

 

 

Attività:

Sperimentazione e attivazione di sportelli famiglia informativi; progettazione di una campagna informativa mirata anche attraverso l’attivazione di una serie di contatti informatizzati nella logica di rete; realizzazione di uno studio di campo focalizzato sullo stato dell’applicazione della legge 53/00 con l’elaborazione di un report conclusivo e la successiva campagna di informazione e divulgazione dei risultati ottenuti; progettazione e la realizzazione di una metodologia di pianificazione formativa e di sviluppo professionale.

 

 

Link:

http://www.ialemiliaromagna.it/congedi/index.html

   
 
 

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