
Notizie e approfondimenti
sulla pari opportunità
|
| |
|
Banca dati delle buone prassi |
 |
|
Ecco i risultati della ricerca sulle buone prassi
per il settore:
Strumenti di flessibilità nell'organizzazione del lavoro
Organizzazione dei tempi di lavoro
|
| |
ACROBATE - Quando il lavoro e’ amico. Aziende e famiglie: un incontro possibile
| |
|
|
Promotore: |
Fondazione regionale Pietro Seveso e Gender - Milano |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Estendere la diffusione delle prassi aziendali favorevoli alla qualità della vita e alla conciliazione tra tempo di lavoro e tempo per la famiglia dei soggetti;
rilevare buone prassi - oltre che sulla flessibilità “amica” nei confronti della vita familiare, in termini di riduzione o articolazione diversa degli orari - realizzate dalle aziende che riguardano: servizi aziendali (nidi e asili aziendali, servizi di consulenza e orientamento alle famiglie…), misure di indennità e benefit di vario genere collegati alle famiglie, istituti salariali diretti a personale con responsabilità e carichi familiari. |
| |
|
|
Territorio: |
Stakeholders, rappresentati da aziende, organismi di Pari Opportunità, società di consulenza, attori di sviluppo locale, sindacati ecc. |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Prosieguo della ricerca che ha dato luogo al volume Riprogettare il tempo, nel quale venivano messi in evidenza i cambiamenti avvenuti negli orari di lavoro, non solo causati da ragioni di efficienza aziendale ma rispondenti anche alle esigenze dei/delle lavoratori/trici. |
| |
|
|
Attività: |
Pubblicazione (A.M. Ponzellini, A. Tempia, Quando il lavoro e’ amico. Aziende e famiglie: un incontro possibile, Edizioni il Lavoro, 2003);
analisi di 310 misure di conciliazione e selezione di 77 casi, di cui vengono proposte le schede descrittive;
19 approfondimenti relativamente a esperienze che hanno per oggetto i servizi e benefit aziendali e la flessibilità degli orari. Le esperienze sono state catalogate attraverso contatti con le imprese, le loro associazioni, i sindacati e organismi che posseggono banche dati sulla contrattazione. |
| |
|
|
Link: |
http://www.progettoacrobate.it/sito.asp?hitme=2373&pagina= |
| |
|
|
|
| |
ARMONIZZAZIONE FAMIGLIA LAVORO - Pratiche di flessibilita’ positive nelle imprese
| |
|
|
Promotore: |
Provincia di Bologna |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Rassegna delle esperienze elaborate dai diversi paesi dell’UE sul tema della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro;
ricerca-azione;
promozione tra i responsabili delle politiche sociali e delle politiche aziendali delle problematiche relative alla conciliazione tra lavoro di cura e lavoro retribuito; individuazione di strategie per l’adozione di “flessibilità positive” nelle aziende; sviluppo di strategie aziendali per l’adozione di sistemi di lavoro family friendly. |
| |
|
|
Territorio: |
Amministratori locali; aziende pubbliche e private, inglesi e italiane, che partecipano alla ricerca; associazioni femminili; dipendenti della Provincia di Bologna e di alcuni comuni limitrofi; direttori del personale di aziende pubbliche e private. |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Direttive nazionali ed europee per lo sviluppo di politiche di uguaglianza delle opportunità tra uomini e donne, dal punto di vista dell’individuazione di pratiche di flessibilità positiva sia per le aziende che per le lavoratrici. |
| |
|
|
Attività: |
Ricerca e individuazione di buone pratiche di flessibilità aziendali nell’area della Provincia di Bologna e nella regione dell’Oxfordshire;
analisi di casi studio: “A.T.E.R. (Associazione Teatri Emilia Romagna)”; “Reggiana Gourmet” Bagnolo in Piano (Reggio Emilia); “L’Isola che c’è”-asilo nido/baby parking di Modena; “Fratelli Righini”, azienda del settore metalmeccanico, con sede a Ravenna; “Ceramica Nuova Due”, industria ceramica con sede a Fiorano (Mo); “Cat Progetti”, azienda metalmeccanica, con sede a Sasso Marconi (Bologna); “Italcablaggi”, azienda metalmeccanica, con sede a Brembate (Bergamo); “Clean up ‘87”, società cooperativa di pulizie con sede a Roma. |
| |
|
|
Link: |
http://www.provincia.bologna.it/progettopo/ |
| |
|
|
|
| |
DIDONE
| |
|
|
Promotore: |
Ecap Emilia Romagna Società cooperativa a r.l. |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Favorire la conciliazione fra vita produttiva e vita riproduttiva tra i/le dipendenti, con un ritorno positivo anche sugli/sulle utenti del patronato. |
| |
|
|
Territorio: |
Lavoratori di INCA Cgil dell’Emilia Romagna |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Gestione delle risorse umane orientata alla motivazione e alla bassa conflittualità. Interesse del Padronato di rispondere alle necessità delle lavoratrici e dei lavoratori di conciliare vita familiare e vita professionale, coerentemente con le politiche di pari opportunità promosse dalla Cgil. |
| |
|
|
Attività: |
Pratiche di conciliazione tra vita produttiva e riproduttiva;
visite comparative in realtà lavorative simili in Gran Bretagna e Svezia;
validazione di un modello organizzativo attento alle esigenze delle persone che si rivolgono al Patronato;
distribuzione dei materiali elaborati;
Manuale di buone prassi "DIDONE", cd-rom multimediale dallo stesso titolo, sito web. |
| |
|
|
Link: |
http://www.form-azione.it/pariopportunita/didone.htm |
| |
|
|
|
| |
EQUOCRONOS - Ridefinizione degli orari delle dipendenti e dei dipendenti di una cooperativa sociale per la migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro
| |
|
|
Promotore: |
Cooperativa Agape – Fornacette (PI) - Società Gender di Milano |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro dei/delle lavoratrici impegnate nel servizio di assistenza domiciliare;
ridurre la frammentazione degli orari. |
| |
|
|
Territorio: |
Direzione della cooperativa, operatrici e operatori impegnati nel servizio in convenzione con la Asl, direzione della Asl, assistenti sociali del distretto, organizzazioni sindacali. |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Esigenza di riorganizzare il servizio di assistenza domiciliare appaltato dall’Azienda sanitaria locale 5 di Pisa. Tale servizio è contraddistinto da aspetti problematici, come l’elevata frammentarietà e variabilità oraria, che sono motivo di disequilibrio per il lavoratori e le lavoratrici dal punto di vista della conciliazione con gli impegni familiari, oltre che di inefficacia e di inefficienza dell’attività stessa. |
| |
|
|
Attività: |
Indagine sulle attese, sui vincoli e sulle disponibilità delle operatrici e dei lavoratori impegnati nel servizio di assistenza domiciliare, rispetto alle diverse articolazioni orarie;
progettazione e avvio della sperimentazione;
monitoraggio e sperimentazione;
formazione dei capi intermedi e delle/degli operatrici/tori interessati alla sperimentazione delle nuove articolazioni orarie. |
| |
|
|
Link: |
http://www.cgiltoscana.it/ufficio/pariopportunita/1.gif |
| |
|
|
|
| |
GEOGRAFIA DEI TEMPI
| |
|
|
Promotore: |
Azienda ASL di Modena |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Acquisire maggiori dati e conoscenze relative alle problematiche ed esperienze di conciliazione nel settore sanitario, caratterizzato da una larga presenza femminile;
studiare e facilitare la possibilità di adottare iniziative volte a consentire alle donne che lavorano presso la ASL di Modena una maggiore conciliabilità tra responsabilità professionali, familiari ed educative;
individuare bisogni e possibili risposte di servizi integrati per gli utenti dei nuovi servizi ospedalieri e/o di assistenza domiciliare, anche come soluzione alternativa al ricovero ospedaliero. |
| |
|
|
Territorio: |
Città di Modena |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Il progetto focalizza essenzialmente due temi:
1. la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro
2. l'integrazione tra struttura ospedaliera e altri servizi come chiave fondamentale per innovare e migliorare i servizi sanitari, a vantaggio tanto degli operatori come degli utenti. Entrambi i temi sono centrali nella realtà emiliana, in quanto diversi fattori (tra cui soprattutto il cambiamento della struttura della famiglia) rendono più complessa la conciliazione tra lavoro extradomestico e lavoro di cura familiare, a svantaggio della crescita ulteriore del tasso di occupazione femminile, di parità delle opportunità, di responsabilità professionale, di miglioramento di carriera, quindi della generale qualità della vita. |
| |
|
|
Attività: |
Indagini su turni, servizi attivati, trasporti - fase di analisi della situazione iniziale di contesto (tramite analisi documentaria su organizzazione e progetti della AUSL di Modena e focus group con testimoni aziendali significativi);
monitoraggio servizi per le donne, esperienze realizzate - fase di analisi generale di sfondo su esperienze di conciliabilità lavoro-famiglia e flessibilità-integrazione dei servizi in ambito sanitario, attraverso numerosi Focus-Group condotti con personale femminile dell’Azienda USL, con analisi di casi significativi nazionali e internazionali e interviste a testimoni in ambito regionale e nazionale;
identificazione delle buone pratiche - fase di identificazione, sulla base delle due precedenti fasi, di alcune “buone pratiche “ col contributo di esperti della materia e la validazione dei referenti dell' Azienda;
studio a supporto della fattibilità - studio preliminare sui fabbisogni di servizi integrati per l'Ospedale di Baggiovara, tramite analisi della progettualità esistente, con il contributo della dirigenza aziendale e dei potenziali fruitori dei servizi;
diffusione - fase che permette la diffusione dei risultati tramite diversi strumenti nei siti Internet di Aeca e Ausl di Modena (forum, faq , pubblicazione documenti, ecc.), divulgazione di documenti e convegno finale |
| |
|
|
|
| |
LA RETE IN/COMUNE - Flessibilita’ e conciliazione
| |
|
|
Promotore: |
Amministrazione comunale di Forlì |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Creazione di un sistema integrato di servizi sul territorio del comune di Forlì, la cui organizzazione favorisca la conciliazione tra vita lavorativa e vita privata; individuazione di modelli di organizzazione in chiave conciliativa nell’ambito di quattro laboratori della realtà del territorio, sia dal punto di vista produttivo che dell’erogazione dei servizi alla persona;
indirizzare le scelte aziendali di E. Zanussi e quelle dei lavoratori/trici e delle loro organizzazioni verso la promozione di orari flessibili secondo le ipotesi dell’art. 9 della legge 53 e misure amiche;
rimodulare gli orari di servizi per l’infanzia - come “Le nuvole”, gestito dalla cooperativa Acquarello e l’asilo nido comunale – tenendo conto delle esigenze emerse dalle lavoratrici/tori della E. Zanussi. |
| |
|
|
Territorio: |
Dipendenti uomini e donne della E. Zanussi, operatrici della Cooperativa l’Acquarello, dipendenti adb della Cooperativa CAD e della Cooperativa CSS |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Punto di partenza dell’ipotesi progettuale La Rete in/Comune - Laboratori Di Sperimentazione: Electrolux Zanussi, Coop L’acquarello, Coopertiva Sociale Cad, Consorzio Di Solidarieta’ Sociale/Css |
| |
|
|
Attività: |
Attivazione del servizio di Educatore a domicilio “Il porta gioie” da parte della Cooperativa sociale Acquarello;
istituzione di uno sportello “Lavoro e famiglia” all’interno dello stabilimento di Forlì Electrolux Zanussi, finalizzato a recepire le esigenze di conciliazione familiari dei dipendenti e a organizzare collegamenti con i servizi alle persone erogati dagli Enti Locali;
esperienze di telelavoro presso il Consorzio Di Solidarieta’ Sociale/CSS e realizzazione di un “Vademecum per il telelavoro”;
ipotesi di part-time e job-sharing avanzate dalla Coopertiva Sociale CAD. |
| |
|
|
Link: |
http://www.efeso.it/rassegna/fo/rassegnafo.htm |
| |
|
|
|
| |
PART TIME A SCELTA E JOB SHARING
| |
|
|
Promotore: |
Formula Servizi - Società cooperativa a responsabilità limitata, già Pulix Coop, Forlì |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Ridurre il turn-over degli/lle operatori/trici nel suo complesso dal 40% annuo al 20%, proponendo nuove forme di contratto di lavoro;
intervenire sui livelli gerarchici, decentrando le funzioni di controllo della qualità |
| |
|
|
Territorio: |
Lavoratrici e i lavoratori dell’azienda |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Organizzazione troppo rigida, con un turn over del 40% annuo e uno scarso investimento sulla motivazione del proprio personale. |
| |
|
|
Attività: |
Riorganizzazione delle/dei lavoratrici/lavoratori in considerazione della distanza delle loro abitazioni dal luogo di lavoro, in modo da ridurre i loro disagi e costi di trasferimento;
introduzione del job sharing, una modalità di organizzazione del lavoro che consente di accrescere la consapevolezza e l’auto-organizzazione dei/delle lavoratrici e può rappresentare un’opportunità in più per gestire in equilibrio i tempi della vita privata con quelli di lavoro. |
| |
|
|
Link: |
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=36506 |
| |
|
|
|
| |
PROGETTO DI AZIONE POSITIVA BASILISSA: Studio e sperimentazione di forme innovative e flessibili di lavoro
| |
|
|
Promotore: |
Pari e Dispari s.r.l, Milano; Osservatorio aziendale Pari Opportunità del Banco di Sicilia |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Realizzazione di forme innovative di organizzazione degli orari del lavoro nel settore bancario;
sperimentazione e monitoraggio del nuovo modello. |
| |
|
|
Territorio: |
Lavoratori e lavoratrici delle agenzie del Banco di Sicilia – Palermo |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Un contesto aziendale in rapida trasformazione, data la massiccia introduzione di nuove tecnologie e nuovi servizi con riflessi sui tempi di lavoro e sui tempi di vita privata. |
| |
|
|
Attività: |
Sperimentazione in quattro agenzie e monitoraggio mediante interviste ai/alle lavoratori/lavoratrici e ai clienti;
diverse forme di flessibilità: flessibilità fino ad un’ora in ingresso e in uscita;
riduzione della pausa pranzo a mezz’ora;
adozione di crediti orari;
possibilità di lavorare per obiettivi senza orari prestabiliti;
possibilità di lavorare per obiettivi senza orari prestabiliti;
apertura dello sportello nostop. |
| |
|
|
Link: |
http://economia.unipv.it/pagp/pagine_personali/msassi/equa |
| |
|
|
|
| |
RI.DO. - RISORSE DONNE VENEZIA GENDER
| |
|
|
Promotore: |
Provincia di Venezia |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Valorizzazione della componente femminile delle risorse umane in contesti imprenditoriali e organizzativi;
miglioramento delle condizioni di lavoro e della conciliabilità con i tempi di vita di non lavoro. |
| |
|
|
Territorio: |
Provincia di Venezia |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Il Progetto si inserisce all'interno dell'Iniziativa Comunitaria EQUAL. |
| |
|
|
Attività: |
Creazione della La Rete Risorse Donne, attraverso la costituzione e lo sviluppo di una rete provinciale di Centri Risorse Donne locali e di Sportelli Tematici aperti al pubblico. I Centri e gli Sportelli sono coordinati in rete dal Centro Risorse Donne della Provincia di Venezia, che cura, tra l'altro, la formazione e l'aggiornamento delle loro operatrici;
comunicazione, attraverso un sito Internet (comunicazione della rete e delle/dei beneficiari), seminari di sensibilizzazione, convegni, pubblicazioni, materiali di diffusione (brochures/locandine/cartelline);
mainstreaming, con lo scopo di diffondere i risultati del progetto e contribuire all'elaborazione di proposte legislative e politiche innovative. |
| |
|
|
Link: |
http://www.risorsedonne.it/html/ProgettoRIDO.asp?IDR=1# |
| |
|
|
|
| |
TEMPI DELLA CITTÀ
| |
|
|
Promotore: |
Comune di Bolzano |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Migliorare la qualità della vita dei cittadini e la qualità urbana, attraverso la progettazione e la realizzazione di interventi sui tempi e gli orari della città.
Le iniziative promosse agiscono su due diversi livelli, tra loro complementari:per una migliore conciliazione dei tempi famigliari, dei tempi di lavoro e dei tempi per sé; per una migliore organizzazione degli orari dei servizi pubblici e per un miglior uso spaziale e temporale della città. |
| |
|
|
Territorio: |
Comune di Bolzano |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Le politiche temporali sono nate in Italia alla fine degli anni '80 e la città di Bolzano è stata fra le prime, già a partire dal 1993, a sviluppare progetti innovativi in questo settore. Con la legge 53/2000 le politiche temporali sono state previste dall’ordinamento comunale e viene affidato ai comuni il compito di armonizzare i tempi e gli orari delle città. Già a partire dal 1996 l'Amministrazione comunale di Bolzano si è dotata di una struttura con il compito di gestire le politiche temporali.
Attualmente esiste un assessore alle politiche temporali e una unità speciale intersettoriale denominata "Progetto Tempi della Città". |
| |
|
|
Attività: |
Armonizzazione degli orari degli sportelli della pubblica amministrazione e di altri servizi cittadini, come ad esempio le banche;
armonizzazione degli orari dei servizi all'infanzia ed educativi, per conciliare i tempi delle famiglie, i tempi di lavoro dei genitori e del personale delle strutture ed i tempi dei servizi alla mobilità;
interventi diretti a: migliorare l’accessibilità ai servizi; realizzare una migliore conciliazione famiglia-lavoro;promuovere una mobilità sostenibile;
riqualificazione degli spazi pubblici;
realizzazione di banche del tempo. |
| |
|
|
Link: |
http://www.comune.bolzano.it/context.jsp?ID_LINK=771&area= |
| |
|
|
|
| |
TEMPI DELLE AZIENDE/TEMPI DELLE DONNE. Conducenti di linea: un’azione positiva per l’impiego
| |
|
|
Promotore: |
Modena Formazione s.r.l di Modena |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Individuazione di azioni per favorire al conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro;
formazione a 15 donne disoccupate di lunga durata come conducenti di linea. |
| |
|
|
Territorio: |
Donne disoccupate da oltre 12 mesi;
donne occupate e disoccupate, aziende e parti sociali |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
ATCM è un consorzio, formato da 47 Comuni e dalla provincia di Modena, che gestisce la mobilità dei cittadini all’interno della provincia di Modena (trasporto urbano, suburbano, extraurbano e scolastico, servizi di noleggio…). Il progetto nasce dall’opportunità di dare una risposta all’esigenza dell’azienda di disporre di un maggior numero di conducenti al fine di coprire fasce orarie di punta del servizio. |
| |
|
|
Attività: |
Indagine preliminare per individuare aspetti giuridici favorevoli alla conciliazione (es. part-time);
indagine qualitativa che ha coinvolto parti sociali, responsabili del personale di aziende, centri per l’impiego, enti pubblici, donne occupate e disoccupate per rilevare il bisogno di sperimentare forme diverse di articolazione oraria del lavoro; indagine quantitativa nelle aree di Modena, Parma e Ferrara sui settori ad elevata e a bassa occupazione femminile e sulle disoccupate a breve e lunga durata;
corso di formazione rivolto a 15 donne disoccupate di lunga durata per abilitarle alla guida di mezzi per il trasporto di persone (patente D e cap D) e metterle in grado di gestire il rapporto con l’utente durante l’erogazione del trasporto pubblico. Le conducenti sono state inserite all’interno dell’azienda di trasporti ATCM di Modena, che richiedeva un maggior numero di conducenti per coprire alcune fasce orarie di punta del servizio. |
| |
|
|
Link: |
http://webdb.consorzioineco.it/penelopenet/ |
| |
|
|
|
| |
TEMPODONNA
| |
|
|
Promotore: |
IAL Emilia Romagna - Agenzia formativa di Piacenza |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Applicabilità del piano regolatore degli orari di Piacenza;
verificare le motivazioni che hanno determinato la non applicazione del Piano regolatore degli orari nella città di Parma;
operare un confronto tra le realtà territoriali di Parma e Piacenza sul tema delle politiche dei tempi
sondare l’opinione delle cittadine di Piacenza sul tema della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro e sugli orari dei servizi cittadini, sia pubblici che privati. |
| |
|
|
Territorio: |
Città di Piacenza e Parma |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
I territori coinvolti dal progetto sono quelli delle città di Piacenza e Parma, dove le politiche dei tempi devono trovare ancora una loro sistematizzazione |
| |
|
|
Attività: |
Mappatura degli orari e di alcuni servizi;
studio di caso che ha coinvolto il commercio e la mobilità;
ricerca volta ad individuare i bisogni degli utenti mediante intervista a 200 soggetti femminili relativamente agli orari del commercio, dei trasporti ma anche dei servizi (anagrafe) della Pubblica Amministrazione;
rapporto di ricerca teso ad individuare le strategie e le linee guida per il Piano degli Orari della città, con l’obiettivo prioritario di costituire un tavolo di concertazione della città (art. 25 L. 53/2000) per il piano territoriale del comune. |
| |
|
|
Link: |
http://www.ialemiliaromagna.it/PUB/index.htm?link.htm |
| |
|
|
|
| |
TENERE IL TEMPO
| |
|
|
Promotore: |
Società Consortile Langhe Monferrato Roero |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Obiettivo prioritario è migliorare la qualità della vita di coloro, uomini e donne, che svolgono, o vogliono svolgere, un’attività lavorativa professionalmente soddisfacente e, nello stesso tempo, si fanno carico delle esigenze familiari. |
| |
|
|
Territorio: |
Acquese, Astigiano, Bassa Valle Susa, Casalese, Monregalese - Piemonte |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
La condizione più svantaggiata è quella delle donne che si sposano, diventano madri e molto spesso devono accudire gli anziani della loro famiglia. Nell’economia che caratterizza queste zone, la figura femminile rimane, ancora spesso, legata all’ambito familiare. Un ulteriore ostacolo alla presenza delle donne nel mercato del lavoro è costituito dalla scarsità di servizi alla persona. Con questi s’intendono quei servizi che possono alleviare, e in parte sostituire, il ruolo della donna in famiglia quali, ad esempio, asili nido, centri diurni d’assistenza agli anziani, centri d’animazione, servizi d’assistenza domiciliare.
Il Progetto si inserisce all'interno dell'Iniziativa Comunitaria EQUAL. |
| |
|
|
Attività: |
Realizzazione di azioni positive sul territorio ed in azienda atte a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e ad incentivare la promozione della risorsa umana soprattutto femminile;
sperimentazione diretta sul territorio con 75 beneficiari (donne e uomini, occupate/i disoccupate/i con carichi familiari) |
| |
|
|
Link: |
http://www.tenereiltempo.it/welcome.lasso |
| |
|
|
|
| |
UN TEMPO GIUSTO PER OGNI COSA: Azioni integrate per la sperimentazione di nuove articolazioni di orario di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori del sistema confesercenti
| |
|
|
Promotore: |
Nuovo CESCOT Emilia Romagna |
| |
|
|
Obiettivi:: |
Individuare nuove modalità orare più favorevoli alla conciliazione tra tempi di lavoro e tempi per la vita privata;
favorire la condivisione, partecipazione e consenso all’introduzione di interventi a vantaggio della conciliazione |
| |
|
|
Territorio: |
Il personale delle società del Sistema Confesercenti di Bologna, Imola e Parma |
| |
|
|
Da dove nasce l'idea: |
Legge n. 53/00 che sollecita l’individuazione di misure a sostegno della flessibilità oraria favorevoli alle lavoratrici e ai lavoratori sul fronte della conciliazione tra attività lavorative e impegni familiari. |
| |
|
|
Attività: |
Sensibilizzazione, formazione e informazione, attraverso la realizzazione di “laboratori di idee”;
ricerca per la progettazione di un “nuovo piano dei tempi di lavoro”;
progettazione dell’azione positiva, sperimentazione, promozione, valutazione, diffusione dell’esperienza realizzata. |
| |
|
|
Link: |
http://www.cescot.emilia-romagna.it/progettispeciali.asp
|
| |
|
|
|
| |
| |
|
Torna
ai settori |
|
|
| |
| |
|