NEWS:

Convegno finale di progetto                    Elenco ammessi                    Work experience per giovani e adulti                    Work experience per imprese ed enti                    Workshop "Donne e potere"                    UN PREMIO PER LE SCUOLE                    Lezione presso la redazione giornalistica di telecolore                    convegno di apertura progetto Equal                    Parte a Salerno il corso Donne, media e istituzioni                    Workshop transnazionale in Francia                    Esperta in comunicazione giornalistica                    Iscrizioni on line                   

  
                         
 
 

 

     

 
 

DONNE: UN OMICIDIO OGNI 8 MINUTI NEL MONDO


Occupazione donne, Italia al penultimo posto


Le «impari opportunità» delle giornaliste italiane


Allarme Ue: per le donne stipendi più bassi degli uomini


Lavoro, corsa a ostacoli per le laureate meno occupate, meno pagate e più precarie


Le mie colleghe islamiche


Come leggere un giornale


Chi fa notizia?


Indagine on field


Le donne nei luoghi di potere


Napolitano: "Per donne ai vertici serve più democrazia nei partiti"


Le donne nell'economia


«Spazio alle donne, l'Italia può crescere in competitività»


Più preparate ma ricevono il 26% in meno


Se solo lavorassero centomila donne in più


Più garanzie? Meno carriera per le donne


La povertà è donna


Fiocco rosa su politica e potere Fiocco rosa su politica e potere


Cile, altro che "quote": ecco il governo rosa della Bachelet


 

 

 

 

 

 

Fiocco rosa su politica e potere Fiocco rosa su politica e potere

Il potere è rosa (tranne che in Italia) .Finlandia, Cile, Germania e Francia: nel mondo sempre più donne salgono al potere. Da noi invece...

Notizia del 17 gennaio 2006 - 14:40. Tratto da: francescoblog.ilcannocchiale.it

 

Mentre in Italia fatica a decollare il concetto delle cosiddette “quote rosa” per favorire la partecipazione delle donne alla vita politica del paese, altrove il gentilsesso trova conferme e inaspettati spiragli conquistando potere e prestigio. È il caso della Presidente finlandese Tarja Halonen – nota agli italiani per essere stata oggetto di battute machiste ad opera del “buontempone” Silvio Berlusconi – che alle presidenziali ha distanziato di oltre una ventina di punti il conservatore Sauli Niinisto che affronterà in un ballottaggio dall’esito scontato a favore della socialdemocratica, popolarissima in Finlandia. Ed è il caso, clamoroso per il Sud America, del Cile: archiviato il periodo nero della dittatura da quasi vent’anni, può vantare una “Presidenta”, la socialista Michelle Bachelet che potrà esercitare il suo potere avendo la coalizione che rappresenta (Concertacion che comprende democristiani, socialisti e radicali) la maggioranza alla Camera e al Senato. Nonostante il suo curriculum di tutto rispetto qualcuno durante la campagna elettorale ha tentato di screditarla proprio per il suo genere che invece è risultato vincente malgrado la Bachelet si sia dichiarata agnostica in un paese cattolicissimo e abbia tre figli da due padri diversi. Dopo il primo Cancelliere donna in Germania, la democristiana Angela Merkel, è probabile che in Francia ci sarà una candidata forte per la presidenza, Segolène Royal, socialista. Non che sia d’obbligo ma sarebbe il caso che anche in Italia si riuscisse a sdoganare la politica al femminile che purtroppo è mediamente mal rappresentata e non riesce ancora a smuovere gli elefanti dell’altro sesso che continuano a dominare la scena politica.